Più la scopri, più la ami. San Pietroburgo.

La forma più diffusa di saluto è la stretta di mano, da non farsi però sulla soglia della porta: si dice che porti male e chi lo fa avrà pochi soldi. Noi, nel dubbio, ci atteniamo rigorosamente...

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Costruita su una palude e senza montagne attorno, San Pietroburgo è preda dei venti che favoriscono repentini cambiamenti di tempo.
Ombrello e occhiali

Ci sono 24 cose da sapere e due cose indispensabili da avere sempre in borsa: l’ombrello e gli occhiali da sole. E questo la dice lunga sull’influenza del tempo atmosferico nella vita quotidiana. Nei pressi di San Pietroburgo non ci sono montagne: il vento del Nord soffia indisturbato e gli sbalzi termici sono all’ordine del giorno. Da maggio a settembre? Portatevi un buon repellente anti-zanzare. In inverno? Abiti caldi e considerate la vestizione "a cipolla": maglietta o intimo, poi sopra una camicia, sopra ancora un maglione e poi il giubbotto. In questo modo potrete alleggerirvi quando passerete dalle glaciali temperature esterne al caffè o al ristorante, ben riscaldati anche in pieno inverno. Da portare sempre? Scarpe comode in grado di resistere all’acqua: non dimenticate che San Pietroburgo è grande, gli spazi sono a misura di Zar e le camminate chilometriche all’ordine del giorno.

Sorriso dal cuore

A prima vista i russi sembrano freddi ma non è così: adattatevi e non offendetevi. E scoprirete che, per entrare in confidenza, hanno semplicemente bisogno di più tempo rispetto a noi europei ma quando lo fanno si sanno dimostrare estremamente affabili e ospitali, sempre pronti ad aiutare l’amico in caso di bisogno. Inoltre, la situazione sociale fa la differenza: nei luoghi pubblici (come in ufficio o in metropolitana) i russi tendono ad assumere una maschera glaciale che rigettano disinvoltamente in situazioni più informali come a casa o nei bar la sera dove la socialità diventa un fatto spontaneo. E poi amano bere. A tal punto che per tantissimi russi non c’è divertimento senza alcol: nelle cene russe con gli amici si pasteggia a base di vodka pura e i brindisi ad ogni shottino tracannato d’un fiato scandiscono il ritmo della serata dall’antipasto a base di “buterbrod” o “salad” fino al dolce.

“I russi amano i fiori e i regali; anche se di scarso valore economico, rappresentano il nostro pensiero per l’altro. I fiori, però, devono essere sempre di numero dispari.”

Metro, bus e tram

Efficienti ed economici, i mezzi pubblici a San Pietroburgo semplificano in questa metropoli che conta più di 5 milioni di persone e il cui diametro da nord a sud è di 43 chilometri. Se soggiornate in uno dei nostri appartamenti sulla Nevsky o nelle estreme vicinanze userete la metropolitana forse solo per effettuare il classico giro turistico (consigliata la linea rossa a sud con le fermate più belle). Le stazioni della metropolitana dall’esterno sono riconoscibili da una “V”, accertatevi inoltre di usare l’ingresso (вход) per accedervi e non l’uscita (выход). Potrete avvalervi degli autobus per passare dalla zona di piazza Vosstanja a quella dell’Hermitage e viceversa: gli autobus passano anche ogni minuto, è possibile acquistare il biglietto comodamente a bordo dal controllore ed eviterete la discesa negli inferi della metropolitana (le cui stazioni metro sono anche 100 metri sotto-terra). In Russia vige una regola ferrea che vi invitiamo a rispettare: cedete sempre il posto ad anziani, donne e bambini quando il mezzo è pieno.

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La linea rossa a sud è la più rinomata: colonnati, affreschi e stucchi vi accompagneranno nel viaggio in metropolitana
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E' la cattedrale di Kazan, situata sulla prospettiva Nevsky proprio al centro di San Pietroburgo. Di fronte a Kazan partono gli autobus in direzione Hermitage e piazza Vosstanja.
Consigli pratici
A San Pietroburgo è in voga il “business lunch”, ovvero una sorta di menù del giorno (in genere 3 portate) a prezzo fisso che vi permetterà di pranzare con pochi euro nei giorni lavorativi in orario che va dalle 12 alle 16 circa. Inoltre, se volete visitare il museo dell'Hermitage senza guida potrete acquistare il biglietto valido 48 ore direttamente nel sito del museo. Imparare l’alfabeto cirillico può essere un’esperienza integrativa estremamente gratificante: quando si parla di lingua russa si pensa che l’alfabeto sia una delle cose più complicate e invece… è la più semplice. Sono solo una trentina di simboli che è possibile memorizzare in una settimana studiando una ventina di minuti al giorno. Vi permetterà però di leggere insegne e cartelli e vi farà sentire al centro della cultura russa.
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